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NEWS ED EVENTI - NEWS AMBITO TERRITORIALE

Nuovo Piano Politiche Sociali, incontri al via
martedì 03 marzo 2009

Ricca e nutrita la partecipazione agli incontri interistituzionali di avvio del nuovo percorso di programmazione partecipata. Presenti un gran numero di partecipanti tra il livello politico e quello tecnico. I lavori, inaugurati lo scorso 9
febbraio con l’insediamento della Commissione regionale delle politiche sociali, continuano in questi giorni con l’attivazione di tavoli tecnici e politici.  
Dopo la giornata del 25 febbraio a Taranto, e del 26 a Lecce e a Brindisi, il 5 marzo sarà la volta di Bari e il 6 marzo a Foggia. A livello provinciale protagonisti sono i Coordinamenti interistituzionali composti da tutti i presidenti degli ambiti territoriali che ricadono in ciascuna provincia. I Coordinamenti Interistituzionali, già previsti dalla l.r. n. 19/2006 e dal suo regolamento attuativo (Reg. R. n. 4/2007), si sono già insediati in tutte le Province per seguire le diverse fasi di attuazione dei Piani sociali di Zona relativi al primo triennio, ma per la prima volta giungono a riunirsi, sotto il coordinamento degli assessorati alle politiche sociali delle amministrazioni provinciali, per dare il via ad un nuovo ciclo triennale di programmazione sociale.  
 
Dopo i coordinamenti provinciali tutti gli ambiti sono invitati a convocare i propri Coordinamenti istituzionali e i rispettivi Uffici di piano, per cominciare un percorso che preveda: l`accertamento delle risorse non utilizzate e l`individuazione dei
servizi non attivati, per quali ragioni (ritardi o servizi non più utili), la valutazione di quanto effettivamente realizzato (servizi adeguati o da potenziare), la valutazione sui punti di forza e sulle criticità connessi all`assetto istituzionale e organizzativo adottato, per cominciare poi a mettere a fuoco nuovamente i bisogni per discutere delle risposte possibili.
“Il nuovo piano regionale politiche sociali sarà snello ma vincolante – ha affermato in uno degli incontri la dirigente regionale del settore programmazione e integrazione Anna Maria Candela – per obiettivi da conseguire, tempi di
realizzazione, assetto organizzativo degli Uffici di piano e molte saranno le novità. Innanzitutto ci saranno meno vincoli amministrativi, mentre si ragionerà su obiettivi. Ad esempio per l’ADI 2,5 anziani ogni 100 presi in carico, da 6 a 12 posti
nido ogni 100 bambini, PUA e UVM realmente operative in tutti i distretti sociosanitari, i centri diurni per disabili operanti etc.”. Anche i piani di zona dovranno essere più semplici ed essenziali, centrati sulle priorità e gli obiettivi da raggiungere, anche in termini quantitativi. Una grossa mano verrà proprio dagli uffici regionali. Infatti la Regione cercherà di semplificare una parte del lavoro relativa alla predisposizione della "relazione sociale" d`ambito del primo triennio, su dati demografici e dati di offerta dei servizi, oltre che di risorse utilizzate nel primo triennio: il lavoro base è già in corso ad opera dell`Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali (OSR) e dagli osservatori provinciali.  
 
Nel frattempo gli Ambiti sono già chiamati ad attivare i tavoli di concertazione sin dalla fase di valutazione, per arrivare poi alla nuova programmazione. In questa fase saranno affiancati dagli stessi referenti delle sedi operative regionali e
dall’assistenza tecnica regionale per facilitare uno scambio di informazioni e di contributi in entrambe le direzioni.
Sul versante dell`integrazione sociosanitaria gli obiettivi da conseguire sono già stati definiti nel Piano Regionale di Salute e saranno alla base dei PAL, che entro il mese di aprile dovranno essere approvati dalla Giunta regionale, con una sostanziale coincidenza dei tempi tra Piani di zona e PAT.
Una importante ulteriore opportunità è quella di definire insieme fabbisogni di servizi e fabbisogni di nuove strutture, per le quali l`Ambito definirà contestualmente il piano di investimenti, da mettere a finanziamento sul FESR del PO 2007-
2013. Fonte di semplificazione sarà sia l`abbinamento dei due percorsi (ordinario con il PdZ e il FNPS, e straordinario con il Piano Investimenti e il FESR), per arrivare a un unico Accordo di Programma, sia la scelta di approvare contestualmente in Conferenza di Servizi il Piano di zona in cui interviene anche la Regione. “Stimiamo che già per giugno – conclude la Candela – possano esserci ambiti pronti a portare il piano di zona in Conferenza dei Servizi e comunque si procederà ambito per ambito”.
Nelle riunioni che dai giorni scorsi al prossimo 6 marzo stanno animando il territorio regionale è presente l’assessorato alla solidarietà, con l’assessore Elena Gentile, che ha fortemente voluto portare da subito il lavoro di programmazione sui territori, perché fosse realmente partecipato e condiviso sin dalla fase di valutazione delle criticità che si sono riscontrate nella attuazione del primo triennio, e le dirigenti delle strutture assessorili, che coordinano le politiche di settore.

 

Tratto da "Puglia Sociale News 3-2009"

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